Progetto adotta un portico

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Progetto “Adotta il Portico

PRESENTAZIONE PROGETTO

 

Bologna, giugno 2014

Premessa

Il presente progetto è la sintesi ultima dell’iniziativa promossa da privati cittadini, già dal novembre 2012, a cui sta’ a cuore il decoro e la fruibilità dei beni comuni urbani della città di Bologna, operando in ottemperanza al Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani, regolamento promosso ed approvato dall’amministrazione comunale di Bologna.

L’associazione cenni storici ed obiettivi

LABEO è stata costituita in forma di associazione “no profit” con atto notarile nel mese di luglio 2013; i soci fondatori sono alcuni imprenditori e manager bolognesi.

L’idea di LABEO, i pesciolini pulitori, nasce nel 2012, quando, un gruppo di amici, manager ed imprenditori appunto, coordinati dal Dott. Leonardo Salcerini, hanno convenuto che qualcuno avrebbe dovuto prendersi cura di quel preziosissimo e particolarissimo bene comune, tutto bolognese, rappresentato dai Portici, espressione perfetta della commistione tra spazio pubblico e privato, e in particolare la pulizia della loro pavimentazione.

Obiettivo dichiarato dell’associazione è quello di contrastare lo stato di degrado in cui versano i Portici della città di Bologna non solamente da un punto di vista igienico e con l’obiettivo di ripristinarne la loro piena fruibilità; in una parola, ripristinare e garantire nel tempo il decoro dei Portici di Bologna, condizione minima per un bene candidato ad essere compreso nella lista UNESCO dei siti Patrimonio dell’Umanità.

Il suddetto obiettivo trova la sua formalizzazione negli scopi e finalità statutarie che LABEO si è data e che di seguito vengono riportati.

ART. 2 (Scopo e Finalità)

1. L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e persegue in modo esclusivo finalità di solidarietà sociale attraverso la promozione e valorizzazione dei beni culturali, la tutela e valorizzazione dell’ambiente e la promozione della cultura e dell’arte.

2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.

3. Le finalità che l’associazione si propone sono le seguenti:

a)     L’Associazione si pone come fine statutario di costituire un interlocutore per amministrazioni e cittadinanza affinché passi il concetto di cultura dell’attenzione al bene comune, come obiettivo per trovare forti punti di convergenza fra interesse pubblico e il bene del singolo, per formare e diffondere espressioni della cultura e dell’arte.;

b)     L’Associazione, in proprio e/o attraverso collaborazioni con le amministrazioni pubbliche, si impegna a trovare risorse per avviare e sostenere attività di conservazione, pulizia, manutenzione e restauro di spazi pubblici e privati, di valorizzazione di beni culturali, altrimenti non adeguatamente trattati, per renderli più fruibili alla collettività e per contagiare, con l’esempio del proprio operato, anche altre forze sociali che vogliano prendersi cura delle città per superare il degrado;

c)     L’Associazione potrà essere interlocutore privilegiato con le amministrazioni per sperimentare nuove tecniche e modalità operative ed amministrative per la conservazione, pulizia e valorizzazione degli spazi pubblici e dei beni costituenti patrimonio culturale della città, che possano coinvolgere diversi soggetti economici che abbiano a cuore l’obiettivo dell’Associazione..

d)     L’Associazione sarà impegnata nella divulgazione dell’attenzione al concetto di “ordine e pulito” propedeutico a conseguire un maggior livello di convivenza civile, nelle modalità che l’Associazione riterrà più utili ed efficaci al buon fine della divulgazione stessa e per il perseguimento dei propri fini istituzionali.

e)     L’Associazione sarà impegnata ad assicurare la divulgazione dell’informazione fra gli associati, al fine di permettere loro una effettiva partecipazione alla vita associativa.

f)      L’Associazione si impegna a darsi una struttura organizzativa idonea al perseguimento degli obiettivi statutari.

g)     L’Associazione opererà, senza alcuno scopo di lucro, al fine di raccogliere fondi per l’esclusivo perseguimento degli obiettivi statutari, attraverso campagne istituzionali e/o specifiche che possano prevedere anche manifestazioni, spettacoli, vendite, etc.

La consapevolezza delle limitate risorse finanziarie a disposizione dell’Amministrazione Comunale, chiamata quotidianamente a effettuare scelte di priorità sulla loro destinazione, ha caratterizzato sin da subito il progetto in parola, qualificandolo quale iniziativa promossa da privati (cittadini ed aziende) per il bene comune della città di Bologna; gli stessi privati che mettono al servizio del bene pubblico le proprie competenze manageriali così come effettueranno la ricerca di risorse finanziarie necessarie a sostenere economicamente il progetto, attraverso sponsor dell’iniziativa. L’Associazione LABEO fungerà da catalizzatrice dei diversi soggetti interessati al progetto, preoccupandosi di sensibilizzare enti e/o imprenditori da arruolare come sponsor definendo i tratti di portico da assegnare; garantire gli standard operativi convenuti; il sistema prevede che il soggetto pubblico o privato aderente (sponsor) coordinato da LABEO, si faccia carico economicamente della pulizia di un tratto di portico, affidandone l’effettuazione ad azienda specializzata in pulizie industriali vincolata ad adottare tecniche e modalità operative definite nella fase sperimentale di cui si dirà in seguito.

Per rendere ancor più appetibile l’iniziativa, lo sponsor potrà avvalersi della facoltà di pubblicizzare la sua collaborazione tramite i mezzi di comunicazione.

Brevi cenni alla fase sperimentale effettuata

Allo scopo di perfezionare il progetto da un punto di vista esecutivo, con il coinvolgimento dell’Amministrazione Comunale e di HERA, nei primi mesi del 2013, LABEO, benché non ancora formalmente costituita, grazie all’impulso fattivo dei futuri soci fondatori e di un azienda specializzata nelle pulizie industriali, che ne hanno sostenuto integralmente i costi, ha effettuato un periodo sperimentale di pulizia di due diversi tratti di portici.

Questa fase sperimentale ha permesso di affinare le tecniche di pulizia studiate in interventi periodici ravvicinati. Durante tale fase inoltre, si sono potuti valutare compiutamente anche gli aspetti assicurativi a garanzia degli eventuali possibili danni a terzi. I macchinari e le tecniche, che utilizzano sistemi rispettosi dell’ambiente e senza l’utilizzo di additivi chimici utilizzando sono acqua, , sono stati selezionati tra i più innovativi e all’avanguardia. La pulizia delle aree di test si è andata così a integrare in maniera continuativa con le attività di pulizia ordinarie. Anche attraverso analisi di laboratorio si è potuto comprovare come le tecniche testate e che saranno utilizzate per le attività future siano pienamente rispettose dell’ambiente.

Con la conclusione della fase sperimentale è stata confermata la validità del progetto posto in essere finalizzato in ultima analisi a ripristinare la piena fruibilità dei portici della città, garantendone nel tempo il decoro.

In particolare gli obiettivi che si perseguono partendo dalla “semplice pulizia” dei portici sono anche di altra natura quali:

  • di carattere sanitario (con la disinfezione delle aree e rimozione dei depositi del traffico cittadino);
  • aumentata sicurezza per i cittadini (con la rimozione di elementi potenzialmente pericolosi ma anche con il presidio delle vie cittadine);
  • in ultimo, non certo per ordine di importanza di carattere socio culturale, volto a sensibilizzare le coscienza dei bolognesi, certi che un ritrovato decoro dei portici di Bologna anche attraverso ulteriori momenti di presidio delle vie cittadine, aumentano il grado di sicurezza (sanitario e sociale) anche solo percepito e quindi la fruibilità degli spazi da parte di tutti i cittadini.

Attività preliminari di avvio, programmazione, tempi di svolgimento delle attività

La data di inizio delle attività sarà concordata con gli uffici preposti del comune di Bologna, una volta sottoscritto il patto di cui al citato regolamento comunale. La periodicità di pulizia sarà settimanale mantenendo preferibilmente sempre la stessa cadenza giornaliera per singola tratta.

Prima dell’inizio dell’attività sarà consegnato ai residenti dei tratti interessati una comunicazioni esplicativa.

La fascia oraria di intervento diretto di pulizia sarà indicativamente quella compresa fra le ore 22.00 e le ore 6.00,compresi i tempi di allestimento dell’area di lavoro e rimozione dei presidi di sicurezza utilizzati, esclusi i tempi di trasferimento.

I giorni di intervento saranno tutti i giorni della settimana con esclusione preferibilmente del Venerdì e Sabato sera.

Sicurezza degli operatori e degli utenti – Coperture assicurative

Per quanto concerne gli aspetti legati alla sicurezza sia degli operatori che dei passanti, sarà redatto, a cura delle società incaricate, uno specifico Documento di Valutazione dei Rischi (DRV) ai sensi e per gli effetti del D.lgvo.81/08 e s.m.i. nel quale saranno individuati i rischi presenti e predisposte idonee misure atte ad eliminare o ridurre gli stessi.

Le Società incaricate da Labeo ad espletare le prestazioni di pulizia, avranno preventivamente stipulato polizze assicurative a copertura dei rischi di RCT/RCO con primaria compagnia, con massimali congrui. Il personale impiegato dovrà essere regolarmente assunto nel rispetto di tutte le vigenti normative in materia.

Le aree oggetto di intervento saranno preliminarmente e alternativamente segnalate con piloni segnalatori, segnali luminosi e/o bande bianco/rosse, al fine di ridurre al minimo l’interferenza con i pedoni i quali potranno continuare a transitare normalmente senza incorrere in un aumentato rischio di cadute e scivolamenti.

Per quanto concerne la sicurezza degli operatori, purtroppo durante la fase sperimentale citata, gli stessi sono stati oggetto di due azioni di furto con scasso.

Sarebbe pertanto auspicabile un’azione di sensibilizzazione da effettuare nei confronti delle autorità di pubblica sicurezza ed un loro coinvolgimento nell’iniziativa, finalizzati a creare un clima di maggior sicurezza fra operatori durante le attività di pulizia non escludendo un maggior presidio.

Modalità operative

Nello svolgimento delle attività saranno utilizzate macchine uomo a terra, per rispettare il peso massimo ammissibile (in luogo di macchine uomo a bordo), che a fronte di una minor produttività garantiscono sicuramente una maggior precisione nelle operazioni.

Saranno utilizzate macchine ad alimentazione a batteria, nel rispetto dei limiti di rumorosità ammessi.

Per quanto riguarda i prodotti chimici detergenti non se ne prevede l’utilizzo.

Prima di procedere all’attività di lavaggio e asciugatura vera e propria con le lavapavimenti, sarà effettuata l’attività di rimozione dei rifiuti solidi oltre alla rimozione di Chewingum con apposito raschietto.

In merito alla rimozione dei residui solidi potranno essere adottate due diverse modalità operative, ovvero la prima con utilizzo di scope e alza immondizia e la seconda con spazzatrice automatica (sempre uomo a terra per rispettare i limiti di peso previsti).

Al termine della rimozione dei rifiuti solidi, inizierà la fase di lavaggio con lavapavimenti, con rifinitura manuale degli angoli e dei tratti dove la macchina non arriva, con particolare attenzione ai c.d. giro colonna, area normalmente utilizzata per espletare bisogni fisiologici animali e non.

Tecnologia utilizzata

Per l’attività di lavaggio si è accennato al modus operandi ovvero utilizzo di lavapavimenti uomo a terra e rifinitura manuale con Mop.

In un ottica di rispetto dell’ambiente e di impiego di sistemi di pulizia eco compatibili, si è deciso di utilizzare un sistema di recente messa appunto denominato Echo2O (electrically activated water). Si tratta di una tecnologia innovativa di pulizia che attiva elettricamente la semplice acqua del rubinetto, trasformandola in un potente detergente, senza l’aggiunta di additivi chimici. Si immette acqua nel processo per ottenere sempre acqua alla conclusione dello stesso. L’acqua immessa viene elettrolizzata a pH neutro assumendo tutte le caratteristiche di un potente detergente. Terminata l’azione detergente, al rientro nel serbatoio di raccolta, la soluzione elettrolitica torna ad essere semplice acqua.

L’utilizzo del sistema in parola ha confermato altri vantaggi oltre al non utilizzo di sostanze chimiche, quali una forte riduzione dei quantitativi di acqua utilizzata, riduzione dei tempi di asciugatura (importante anche ai fini della sicurezza), minor manutenzione sulle macchine utilizzate.

Per ottenere anche un’ azione di disinfezione l’acqua erogata dalla rete idrica di alimentazione delle lavapavimenti è stata additivata con pastiglie idrosolubili di un disinfettante cloroattivo.

Per quanto riguarda le acque reflue di risulta sia delle lavapavimenti che delle attività manuali di rifinitura, visti i risultati delle analisi condotte in fase sperimentale si ipotizza uno svernamento diretto delle suddette acque di risulta nel sistema fognario cittadino, in quanto non contengono nulla in più o di pericoloso, rispetto al normale percolato successivo ad eventi atmosferici ovvero ad intervento con idropulitrice.

Tratte interessate dalla fase di avvio

Labeo si propone, in questa prima fase veramente operativa, quale gestore e organizzatore responsabile per la pulizia dei pavimenti dei portici delle seguenti strade di Bologna:

  • Via delle Tovaglie,
  • Via Solferino,
  • Via Mirasole,
  • Via Miramonte,
  • Via del Falcone,
  • Via Paglietta,
  • Via Massimo D’Azeglio,
  • Via Cartoleria,
  • Via Guerrazzi,
  • Via Borgonuovo,
  • Via Castiglione,
  • Via Farini,
  • Via Santo Stefano.

Sarebbe oltremodo interessante utilizzare i prossimi mesi estivi per formalizzare istituzionalmente la nostra reciproca collaborazione nei dettagli così da poter operare “concretamente e visibilmente” (pensiamo alle aziende sponsor) dal primo giorno di settembre prossimo.

Distinti saluti,

Leonardo Salcerini

Presidente Associazione LABEO

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